La vitamina C (3 di 4)
Dopo averti parlato della vitamina E, è arrivato il momento della vitamina più nota per essere di aiuto alle nostre difese: la vitamina C.
La vitamina C agisce neutralizzando i radicali liberi prima che possano causare danni. Questa capacità di combattere gli effetti nocivi dell’ossidazione, la rende una difesa cruciale per il sistema immunitario.
Sebbene tutti leghiamo questa vitamina alle arance, frutto tipicamente invernale, in verità la sua presenza è molto abbondante anche nei cibi autunnali di cui possiamo quotidianamente nutrirci:
- cavolo riccio, cavolo nero e cavolo cappuccio
- cavoletti di Bruxelles
- broccoli
- kiwi
- castagne
- bacche di rosa canina: sono tra i frutti con il più alto contenuto di Vitamina C. Per ottenerne il massimo, le bacche andrebbero consumate fresche (prive dei semi e della peluria) o essiccate. Un ottimo rimedio è la tisana fredda: in una bottiglia scura (ottima la Bottiglia Pura) aggiungere ad 1lt di acqua 1-2 cucchiai di bacche fresche o essiccate. Chiudere la bottiglia e lasciare riposare per almeno 9 ore. Quindi filtrare e bere in giornata.
Come tutti gli antiossidanti, anche la vitamina C si perde con il calore. Perciò, per ottenerne sempre il massimo, quando non è possibile consumare il cibo crudo, l’ideale è realizzare cotture veloci e lasciare l’alimento croccante. Seguimi anche al prossimo appuntamento, dove ti svelerò il falso mito delle arance, come migliore fonte di vitamina C.